Il badge digitale di cantiere rappresenta una delle recenti novità introdotte dal Decreto Sicurezza 2025 (DL 159/2025).
Evoluzione del classico tesserino di riconoscimento – obbligatorio nei cantieri temporanei o mobili – questo badge è pensato per fornire degli strumenti in più in termini di trasparenza nei rapporti di appalto e subappalto, contrasto al lavoro irregolare e non solo.
Approfondiamo meglio, in questo articolo, cos’è il badge digitale di cantiere, come funziona e gli obblighi previsti.
Cos’è il badge di cantiere digitale
Come detto, il DL 159/2025 (oggi definitivamente convertito nella Legge 29 dicembre 2025, n. 198) rafforza di fatto un obbligo già esistente nel D.Lgs. 81/08, digitalizzando il tesserino di riconoscimento previsto per cantieri temporanei o mobili.
All’articolo 3 del Decreto 159, infatti, è previsto che le imprese che operano nei cantieri edili in regime di appalto e subappalto, pubblico o privato, debbano fornire una tessera di riconoscimento (“prevista dall’articolo 18, comma 1, lettera u), e dall’articolo 26, comma 8, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché dall’articolo 5 della legge 13 agosto 2010, n. 136“) dotata di codice univoco anticontraffazione.
Questa tessera, resa disponibile al lavoratore anche in modalità digitale, è interoperabile con la piattaforma del SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e consente di verificare immediatamente la regolarità del lavoratore in cantiere. Nel badge, infatti, sono riportate informazioni quali:
- fotografia e dati anagrafici del lavoratore;
- dati dell’impresa di appartenenza o dell’appalto/subappalto;
- qualifica professionale e mansione svolta;
- indicazioni sulla formazione obbligatoria sulla sicurezza;
- eventuale idoneità sanitaria.
In sostanza, il badge digitale di cantiere consente, ad esempio, di rilevare la presenza di lavoratori irregolari in cantiere e non in possesso delle opportune qualifiche (formazione obbligatoria sulla sicurezza, abilitazioni, idoneità sanitaria). Inoltre, permette di verificare i rapporti di appalto e subappalto e anche di registrare automaticamente ingresso, uscita e tempi di permanenza in cantiere, integrandosi con i sistemi di gestione presenze.
Questo processo di digitalizzazione ha anche il vantaggio di snellire la gestione documentale cartacea (grazie a un sistema centralizzato) e semplificare le varie attività di verifica nel caso di ispezioni.
Come funziona il badge di cantiere e per chi è obbligatorio
Come anticipato, il badge di cantiere è dotato di un codice anticontraffazione, che può essere in formato QR, RFID o NFC. Una volta scansionato, le informazioni verranno inviate alla piattaforma SIISL, che integra le principali banche dati di riferimento, come quelle di INAIL e INPS (inoltre, per i lavoratori assunti tramite offerte pubblicate su piattaforma SIISL, il badge digitale verrà generato in automatico).
Il badge di cantiere è obbligatorio per tutti coloro che operano nei cantieri edili, pubblici e privati, nell’ambito dei contratti di appalto e subappalto. Nello specifico:
- imprese affidatarie o subappaltatrici;
- lavoratori subordinati impiegati dalle imprese edili;
- lavoratori autonomi che operano nei cantieri;
- tecnici e professionisti presenti nei cantieri;
- personale esterno che accede ai cantieri in regime di appalto o subappalto.
Non solo. L’articolo 3 del DL 159/2025 prevede l’estensione dell’obbligo anche a ulteriori “ambiti di attività a rischio più elevato, da individuare con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali“.
Dal punto di vista delle tempistiche, tale decreto deve essere adottato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore delle legge di conversione (31/12/2025), quindi indicativamente entro fine febbraio/inizio marzo 2026.
In attesa del decreto attuativo, durante la fase “transitoria” rimane comunque l’obbligo di identificazione dei lavoratori, come già previsto dal D.Lgs. 81/08.
Badge di cantiere: sanzioni e patente a crediti
Il badge di cantiere non rappresenta uno strumento facoltativo o sperimentale, ma obbligatorio non appena verrà pubblicato il decreto attuativo.
Per questo, la mancanza del badge digitale – per coloro che sono soggetti all’obbligo – può comportare sanzioni fino a 12 mila euro, la sospensione del cantiere e la decurtazione di punti dalla patente a crediti.
Per quanto riguarda quest’ultima, è importante ricordare che si tratta di due strumenti diversi, che non vanno confusi tra loro ma che hanno dei punti di contatto. La patente a crediti, infatti, valuta complessivamente il rispetto delle norme di legge dell’azienda in merito alla sicurezza sul lavoro nei cantieri. Il badge digitale, invece, è specifico per ogni lavoratore e, in caso di inadempienze (ad esempio, la mancata formazione obbligatoria) può incidere anche sulla patente a crediti dell’impresa edile, in termini di decurtazioni di punti e sanzioni.
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Mattia Pinali
Consulente specializzato in salute e sicurezza sul lavoro, musicista e appassionato di sport.
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