Questo nuovo strumento, operativo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, nasce dall’esigenza di promuovere azioni e programmi volti a potenziare la cultura della sicurezza in tutti i luoghi: quelli di lavoro, ma anche quelli di studio e di vita.
Un modo anche per superare la concezione della sicurezza come obbligo di legge, e capirne invece il valore in ogni contesto. Vediamo, di seguito, maggiori dettagli su cos’è il Piano integrato per la salute e la sicurezza sul lavoro, gli obiettivi e le aree di intervento.
Cos’è e obiettivi del Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro
Il Piano integrato nasce dalla necessità di un cambio di mentalità, che non consideri più la tematica della salute e sicurezza sul lavoro soltanto come un mero adempimento normativo.
Perché ciò possa verificarsi, è quindi fondamentale promuovere azioni e programmi che sviluppino una cultura della sicurezza, attraverso iniziative di sensibilizzazione, responsabilizzazione e promozione della prevenzione, con il fine ultimo della riduzione sistematica degli eventi infortunistici.
Gli obiettivi del Piano integrato sulla sicurezza sono 4, ovvero:
- sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori;
- sostegno alle imprese;
- rafforzamento delle tutele in ambito lavorativo;
- attuazione di controlli mirati e coordinati.
Nell’ottica di una sinergia di intenti, dunque, il Piano vuole coinvolgere cittadini, imprese, parti sociali, Enti pubblici e privati e gli altri stakeholders interessati a vario titolo alla sicurezza, per trarre il meglio da ogni iniziativa utile.
Le azioni e gli interventi previsti, in diversi ambiti, vedono il coinvolgimento non solo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (in un ruolo di coordinamento) ma anche dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’INAIL e dell’INPS (per quanto riguarda le campagne informative).
Il Piano potrà anche essere aggiornato per rispondere alle nuove esigenze, grazie a un sistema di monitoraggio costante delle attività e di verifica dei risultati.
Ecco quali sono le aree strategiche di intervento previste.
Aree strategiche di intervento del Piano integrato sulla sicurezza
Per realizzare gli obiettivi menzionati nel precedente paragrafo, sono 5 le aree strategiche di intervento previste:
- iniziative di prevenzione e promozione;
- campagne informative;
- iniziative rivolte ai giovani;
- campagne straordinarie di vigilanza;
- interscambio banche dati vigilanza.
Questi interventi sono destinati a lavoratori, imprese, popolazione giovanile e intera collettività. Approfondiamoli nel dettaglio.
Iniziative di prevenzione e promozione
Come riportato nel Piano integrato, alcuni esempi di interventi legati alle iniziative di prevenzione e promozione sono:
- pubblicazione del nuovo Piano triennale INAIL 2025-2027;
- avviso pubblico di finanziamento per la realizzazione ed erogazione di progetti di formazione e informazione a contenuto prevenzionale;
- strumenti di supporto alle imprese: Rating Sicurezza e Prevenzione;
- interventi di sostegno alle imprese che vogliono migliorare gli standard di salute e sicurezza;
- riduzione dei premi assicurativi per le imprese virtuose in tema di sicurezza sul lavoro.
Campagne informative
Per valorizzare il quadro di informazioni e misure volte alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, gli strumenti che verranno utilizzati saranno:
- piano integrato di comunicazione (es. messaggi e spot su mezzi di comunicazione di massa, campagne social, pillole informative, eventi sul territorio, ecc);
- conferenza nazionale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro (28 aprile);
- iniziative di sensibilizzazione volta a promuovere il valore della prevenzione e accrescere un senso diffuso di responsabilità;
- iniziative di comunicazione, per rafforzare la consapevolezza dell’importanza delle corrette condotte e dei temi della sicurezza sul lavoro;
- manifestazioni fieristiche con finalità prevenzionali.
Iniziative rivolte ai giovani
Poiché i giovani sono i lavoratori e i datori di lavoro del domani, è importante che acquisiscano fin da subito piena coscienza dei diritti e doveri che caratterizzano ogni ambiente di lavoro. Alcune iniziative in questo senso saranno:
- organizzazione di giornate di sensibilizzazione sulla tematica della salute e sicurezza sul lavoro presso gli istituti scolastici;
- organizzazione di un percorso di aggiornamento triennale per i docenti formatori degli istituti scolastici;
- adeguamento del corso di formazione “Studiare il lavoro“;
- seconda edizione del bando di concorso “Salute e sicurezza…insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola“.
Campagne straordinarie di vigilanza
L’attività ispettiva dell’INL sarà adattata a ciascun contesto produttivo territoriale, tenendo conto delle specificità e delle condizioni socio-occupazionali. Nel 2025 verrà avviata una campagna straordinaria di vigilanza, della durata di due mesi, in settori produttivi ad alto rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, chiamata Operazione STOP (Sicurezza di Tutti gli OPeratori). I settori individuati sono:
- edilizia;
- agricoltura;
- impianti di depurazione;
- trattamento acque reflue;
- reti fognarie;
- impianti di biogas.
Interscambio banca dati vigilanza
Nell’ambito del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP), è stato costituito un Gruppo di lavoro tecnico per lo scambio dati, coordinato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Questo Gruppo ha l’obiettivo di realizzare una prima versione del cosiddetto “SINP Vigilanza“, che agevoli la condivisione delle informazioni tra le autorità preposte alla vigilanza stessa.
Il sistema dovrà consentire l’accesso agli organi deputati, inclusi ASL e Ispettori territoriali dell’INL, per permettere loro di effettuare controlli tempestivi e accedere ai dati necessari per la programmazione annuale dell’attività di vigilanza. La conduzione tecnica e informatica del Sistema è affidata all’INAIL.
Per approfondire i vari interventi e i dettagli del Piano, consulta il testo completo del Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Cristiano Rugolotto
Consulente tecnico specializzato in acustica ambientale, sicurezza sul lavoro e ambiente, amante della fotografia.
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