Nonostante il vasto impiego in diversi settori lavorativi (telecomunicazioni, ricerca, sanità, centri estetici, spettacoli pubblici, ecc) la presenza di apparecchiature che emettono una radiazione LASER non sempre è accompagnata da una corretta valutazione del rischio.
Di recente, l’Inail ha pubblicato un documento (Sicurezza LASER – Rischi e prevenzione) allo scopo di approfondire queste tematiche e rivolto a datori di lavoro, servizi di prevenzione e protezione, medici competenti e lavoratori. Vediamo, di seguito, alcuni punti da considerare.
Radiazioni Ottiche Artificiali e rischio LASER
Le sorgenti di Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) si dividono in coerenti e non coerenti: le prime sono quelle che emettono radiazioni in fase tra loro (quindi i minimi e i massimi coincidono), mentre nelle seconde le radiazioni sono sfasate.
I dispositivi LASER vengono considerati sorgenti coerenti, in quanto emettono radiazioni ottiche di un’unica lunghezza d’onda, direzionali e di alta intensità.
Queste apparecchiature sono presenti in moltissimi contesti lavorativi e si incontrano anche nella vita quotidiana, come ad esempio a concerti, presentazioni, alle casse del supermercato o in casa (stampanti, lettori CD, DVD, Bluray ecc). Come anticipato, però, tali apparecchiature non sempre sono accompagnate da una corretta valutazione del rischio, principalmente per motivi legati a:
- cattiva percezione del rischio;
- difficoltà nel corretto approccio valutativo;
- carenza di informazioni tecniche fornite dal costruttore dell’apparecchiatura.
Se da un lato l’impiego è molto diffuso, dall’altro l’utilizzo di dispositivi LASER avviene spesso in contesti non sicuri da parte di personale non adeguatamente informato, formato o protetto (a causa di DPI mancanti o non correttamente dimensionati, di barriere non presenti, ecc).
I fattori di rischio possono comportare potenziali danni agli organi bersaglio (occhi e cute) e coinvolgere non solo il lavoratore ma anche il paziente o il fruitore di tale tecnologia, motivo per cui è fondamentale un’attenta valutazione del rischio.
Rischio LASER: effetti dannosi e pericoli indiretti
I LASER producono intensi fasci di luce altamente direzionali e collimati, quindi l’esposizione ad alcuni tipi di radiazione può provocare danni alla persona anche a notevoli distanze.
Come anticipato, gli effetti delle radiazioni riguardano soprattutto gli occhi e la cute. La tipologia di effetti nocivi sull’occhio dipende dalla lunghezza d’onda della radiazione incidente, mentre la gravità è dovuta all’intensità della radiazione e dai tempi di esposizione.
Inoltre, bisogna considerare anche la capacità di penetrazione della radiazione e l’energia della radiazione. Gli effetti dannosi più significativi che possono manifestarsi sulle strutture dell’occhio (quando è esposto e non protetto) possono essere:
- fotocheratocongiuntivite;
- danni al cristallino;
- danno retinico;
- cataratta infrarossa;
- retinopatia termica;
- retinopatia fotochimica.
Non vanno dimenticate, poi, anche le componenti visibili della radiazione ottica, che possono provocare disturbi visivi come abbagliamento e accecamento temporanei.
Per quanto riguarda la cute come organo bersaglio, la principale preoccupazione è legata all’esposizione ai raggi ultravioletti, che rappresentano un rischio fotochimico a causa del danno diretto al DNA, il quale produce una risposta infiammatoria familiare come l’eritema (scottatura solare). Tuttavia, per esposizioni croniche, si può arrivare anche al cancro della pelle, all’invecchiamento cutaneo, al melanoma, ecc.
Infine, oltre all’aspetto legato alla salute umana, la presenza di un LASER può rappresentare anche un pericolo per la sicurezza. Questi pericoli indiretti, o collaterali, dipendono ad esempio dall’interazione della radiazione con l’ambiente circostante o con il bersaglio colpito, oppure dai componenti costruttivi del LASER stesso.
Tra i principali pericoli indiretti vi sono:
- rischio incendio;
- pericolo elettrico;
- pericolo biologico;
- pericolo criogenico (per la presenza di fluidi e gas refrigeranti);
- generazione di gas e vapori inalabili;
- radiazione elettromagnetica collaterale;
- ecc.
Chiaro, dunque, come tutti questi aspetti debbano essere presi in considerazione nella valutazione dei rischi e nell’identificazione delle opportune misure di prevenzione e protezione.
Normativa per la sicurezza LASER e valutazione del rischio
Dal punto di vista normativo, la sicurezza dei LASER è regolata principalmente dal D.Lgs. 81/08, che al Titolo VIII “Agenti fisici”, Capo V (“Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali”) recepisce la Direttiva Europea 2006/25/CE per la prevenzione dei rischi da ROA (compresi quelli associati all’uso dei LASER).
Tale decreto (articolo 215) definisce i valori limite di esposizione per le radiazioni LASER, sia per l’occhio che per la cute, nell’allegato XXXVII – parte II. Per quanto riguarda la valutazione dei rischi per l’uso di apparecchiature LASER, invece, l’articolo 216 stabilisce che essa debba essere effettuata secondo quanto dettato dalle norme IEC (e, di conseguenza, in linea con quanto prescritto dalla norma CEI EN 60825-1).
Ovviamente, come avviene per gli altri rischi sul luogo di lavoro, anche in questo caso il datore di lavoro è tenuto a rispettare obblighi quali:
- valutazione dei rischi associati all’uso di LASER;
- formazione e informazione ai lavoratori sui rischi e sulle misure di sicurezza;
- implementazione di misure di protezione adeguate.
Oltre a quanto citato, vi sono poi ulteriori norme specifiche per particolari settori, come la sanità e l’industria, che possono richiedere ulteriori precauzioni e protocolli di sicurezza per l’uso dei LASER.
Il datore di lavoro può avvalersi di personale qualificato, che sia in possesso di specifiche conoscenze in materia, per effettuare la valutazione del rischio. In campo industriale, civile e di ricerca, questo “personale qualificato” è rappresentato dal Tecnico Sicurezza LASER (TSL), una figura tecnica che deve possedere le competenze specifiche volte a garantire la sicurezza, predisporre le attività di minimizzazione dei rischi e quelle di monitoraggio ed efficacia delle misure di controllo.
Per approfondire altri dettagli riguardanti il rischio da esposizione a LASER, consulta qui il documento Inail completo.
La tua azienda prevede attività che comportano l’utilizzo di LASER e vuoi effettuare una valutazione dei rischi specifica? Contattaci senza impegno per richiedere il supporto di un nostro professionista.
Fabrizio Cattaneo
Consulente e formatore specializzato in sicurezza sul lavoro e trasporto merci pericolose, amante della montagna.
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